Nel mese di giugno si è tenuta una riunione fra i responsabili di Publiambiente e l’amministrazione comunale per affrontare diversi aspetti: le difficoltà di coloro che svuotano troppo il contenitore grigio, di coloro che sbagliano il conferimento dei diversi materiali, di coloro che non hanno mai svuotato il contenitore grigio e di chi non ha mai ritirato i diversi contenitori. In quella sede è stato concordato di attuare un’azione informativa a tappeto nei confronti di coloro che sbagliano a riciclare e di verificare il perché alcune persone non hanno ancora ritirato i contenitori.
“Solo marginalmente abbiamo parlato di chi ancora non aveva svuotato il contenitore grigio, anche perché un’eventualità di questo genere è possibile se le persone prestano molta attenzione a selezionare i rifiutil” spiega il sindaco Rossana Mori
La lettera arrivata ad oltre 2000 famiglie nella quale si invitano le persone a spiegare le ragioni per cui non hanno effettuato o hanno effettuato un solo svuotamento del contenitore grigio ha, per questo sorpreso l’amministrazione. Non tanto nel merito, perché è importante dissuadere coloro che portano i rifiuti in altri comuni, o peggio li abbandonano ai lati della strada, ma nel metodo.
Per questo l’amministrazione è rimasta spiazzata dal tenore dalla lettera inviata dall’azienda Publiambiente.
“Trovo scorretta la presunzione di colpevolezza dei cittadini e l’obbligo a fornire spiegazioni sul comportamento tenuto. Ancor più scorretto è il riferimento alla Polizia Municipale, poiché l’amministrazione aveva dato la propria disponibilità solo ed esclusivamente per andare a ricercare coloro che non hanno ancora ritirato i contenitori, non per altre funzioni
Invitiamo pertanto i cittadini a non fornire la risposta chiesta, perché si configura come una lesione del loro diritto”, spiega l’assessore all’ambiente Fernando Montesoro.
Questa incomprensione fra l’amministrazione e l’azienda che gestisce i servizi ha creato qualche difficoltà al comune che comunque crede nella necessità del passaggio al Porta a Porta e ne condivide le finalità.
“Io credo che prima di avere un atteggiamento punitivo sia di fondamentale importanza far capire ai cittadini il valore del porta a porta in termini di rispetto per l’ambiente ed anche di risparmio sul lungo periodo e che sia necessaria un’opera di educazione da parte dell’amministrazione e dell’azienda che gestisce il servizio affinché i cittadini possano condividerne le finalità, solo così il nostro paese potrà aspirare ad avvicinarsi ai modelli europei, dove il porta a porta viene praticato da anni e il rispetto dell’ambiente è più marcarto”, conclude Rossana Mori.