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Appalti storici: mobilitazione a sostegno per le 90 lavoratrici che lavorano in tutto l’Empolese-Valdelsa.

Rovai: ci siamo impegnati per garantire servizi adeguati agli alunni delle scuole materne e un salario congruo alle lavoratrici e continuiamo ad essere a loro fianco in questa battaglia

Il comune di Montelupo Fiorentino in prima fila per sostenere le lavoratrici degli “appalti storici” della scuola.

Dal 2008 al 2013 l’investimento del governo per questo settore è passato da 600.000.000 € a 290.000.000 € e il decreto del fare ha tagliato a questi servizi 25 milioni nel 2014 e 50 per il 2015.

Nel mese di novembre i sindacati avevano fatto pressione per presentare un emendamento alla legge che mirava a scongiurare la cassa integrazione fino a febbraio 2014 e lo scorso 15 febbraio era stato organizzato un presidio ad Empoli a sostegno delle 90 lavoratrici del settore, 9 delle quali lavorano a Montelupo Fiorentino.

Il rischio a breve termine è l’attivazione della cassa integrazione in deroga. I sindacati hanno promosso una mobilitazione del settore per il prossimo 4 marzo al fine di ottenere almeno la proroga di un mese.

«Nel tempo a causa della riduzione di trasferimenti da parte dello Stato abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione delle ore di lavoro e quindi anche dei salari.

Ci siamo sempre impegnati sia per mantenere il livello qualitativo del servizio, sia per garantire alle lavoratrici uno stipendio dignitoso. Negli ultimi anni l’amministrazione ha stanziato quasi 90.000 euro per coprire alcuni servizi di propria competenza e offrire garanzie sia ai genitori sia a chi lavora nelle scuole materne del territorio. Da marzo se non cambia qualcosa la situazione diverrà insostenibile. Per questo sosteniamo decisamente le rivendicazioni delle lavoratrici del settore degli appalti storici», afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luca Rovai.



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