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Un sostegno per i nidi pubblici e privati

Ripensata la destinazione delle risorse regionali del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione

Le famiglie con figli piccoli e le strutture che effettuano servizi per l’infanzia (nidi pubblici e privati e centro gioco) sono state enormemente penalizzate dall’emergenza sanitaria. Anche i prossimi mesi si preannunciano complessi; per questa ragione il comune di Montelupo ha scelto di intervenire a sostegno sia delle famiglie che dei nidi.

È stata rimodulata la destinazione delle risorse del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione.

  • 27.353 euro andranno a sostegno della domanda delle famiglie attraverso l'abbattimento delle rette del nido d’infanzia comunale “Madamadorè” e dello Spazio Gioco "Marcondiro" in forma di sconto sulle fatture per l’anno 2019/2020 nei mesi da gennaio 2020 a febbraio 2020 e per l’anno 2020/2021 nei mesi da settembre a dicembre 2020;

  • 6.783 euro vanno a sostegno della domanda delle famiglie in forma di sconto sulle fatture per i bambini che frequentano i nidi d’infanzia privati accreditati e che sono in lista di attesa per i servizi educativi comunali;

  • 6.000 euro vanno a sostegno delle scuole d'infanzia paritarie presenti sul territorio comunale per la realizzazione di nuove attività durante i periodi di sospensione delle attività scolastiche (centri estivi) nell'anno 2020;

  • 22.000 euro di cui 6.700 euro già liquidati vanno ai tre nidi accreditati posti sul territorio comunali, a copertura parziale delle spese di gestione di L'Angolo Azzurro, Fate e Folletti e L'Allegra Brigata nel periodo di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria.

«L’emergenza sanitaria ha molte implicazioni e difficoltà che ricadono sulle famiglie e anche sulle attività come i nidi. I nidi da un giorno all’altro hanno visto i propri servizi sospesi e per un privato che opera in un settore così delicato come quello dell’infanzia può essere penalizzante. Nello stesso tempo le famiglie non sanno come gestire i figli piccoli, soprattutto in questa nuova fase iniziata dal 4 maggio. Come amministrazione abbiamo pensato di prevedere un sostegno sia alle famiglie sia ai nidi e nello stesso tempo stiamo cercando risorse e riflettendo sulle modalità organizzative di eventuali centri estivi. Anche se si tratta di una partita veramente complicata: il mantenimento delle norme di sicurezza e del distanziamento sociale nei bambini piccolissimi, ma anche per quelli un po’ più grandi è un’impresa non da poco», afferma l’assessore alla scuola, Simone Londi.

 



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