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Cultura ai tempi del Coronavirus: il comune di Montelupo sta studiando la possibilità di un cinema nel parco

Il Parco dell’Ambrogiana per le sue dimensioni e per la possibilità di garantire il distanziamento sociale potrebbe essere il luogo adeguato.

Sembra ormai una certezza che la prossima estate sarà una delle più strane da molti anni a questa parte, caratterizzata dalla necessità di garantire il distanziamento sociale.

L’amministrazione comunale di Montelupo, come molte altre del resto, non si vuole però arrendere all’idea di un’estate senza eventi e senza iniziative.

Sta quindi studiando possibili soluzioni per fornire un intrattenimento culturale di qualità per l’estate, nell’ottica delle politiche giovanili, ma rivolto a tutti e con l’indispensabile attenzione al distanziamento sociale.

Sono stati presi contatti con il Cinema Mignon e anche grazie al supporto di uno sponsor è al vaglio l’ipotesi di far diventare il Parco dell’Ambrogiana una grande arena all’aperto.

Altre realtà hanno già annunciato iniziative di questo tipo, su cui in parte ancora pesa il non conoscere tutti i dettagli di come si evolverà la situazione per la gestione dell’emergenza sanitaria.

«Sappiamo che abbiamo un grande spazio che ci consente di rispettare il distanziamento sociale; abbiamo ricevuto spontaneamente l’idea e il supporto da parte di un privato; abbiamo sul territorio un interlocutore accreditato per quanto riguarda la programmazione cinematografica, il Mignon. Dobbiamo studiare quale sia la formula più adeguata e i modi e i tempi per realizzarla.
In uno dei racconti scritti per il nostro “Diario collettivo ai tempi del Coronavirus” un babbo descrive a un bambino un mondo in cui l’isolamento è divenuto la normalità. Questo racconto mi ha colpito come un pugno nello stomaco.

In questi mesi “stare a casa” è stata una necessità, l’unica scelta possibile per salvaguardare la nostra salute. Dobbiamo continuare a mantenere il distanziamento sociale, ma nello stesso tempo credo che sia il tempo di cominciare a pensare modi per tornare a vivere e a godere della cultura, del cinema, delle relazioni. Mentre ci occupiamo di gestire l’emergenza (che è ancora in atto) proviamo anche a guardare al futuro, con una punta di speranza», afferma l’assessore alla cultura del comune di Montelupo, Aglaia Viviani.

Gli esempi da cui prendere spunto non mancano. Molte città hanno già ventilato la possibilità di proporre un Drive In. Esperienze simili sono state realizzate sopratutto all’estero. A Montelupo l’idea che si sta valutando è quella di un grande schermo per proiezioni, ma anche per spettacoli di altro genere. Le persone stenderanno sul prato un telo alla distanza di 2 metri dagli altri e potranno gustarsi le iniziative proposte.



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