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Al tempo del Coronavirus Montelupo si scopre generosa

Aumentano le richieste di aiuto che arrivano alla Caritas, ma parimenti cresce anche il sostegno dei singoli e delle aziende a chi ha più bisogno

È nei momenti di crisi che si fa comunità. I montelupini in questo momento così delicato in cui all'emergenza sanitaria si accompagna anche quella economica e sociale rivelano una spiccata propensione a sostenere chi è in difficoltà.

Poche settimane fa l'amministrazione comunale ha lanciato l'iniziativa LA SPESA CHE NON PESA.
Chiunque può andare in uno dei 18 esercizi che hanno aderito (da questi giorni sono anche identificati da un adesivo ) e comprare alcuni prodotti che vengono indicati dalla Caritas.
Saranno poi i volontari che passeranno a ritirarli e a consegnarli con in pacchi alimentari.

Tantissimi sono coloro che hanno risposto in modo positivo, donando beni di prima necessità.

Nello stesso tempo sono arrivate tante donazioni sia da privati cittadini che da aziende del territorio.

«Bisognerebbe fare un cartello con scritto GRAZIE a caratteri cubitali - esordisce così Giuseppe Tofani, presidente dell'associazione Caritas - Sia i privati cittadini che le aziende stanno dimostrando una grande generosità e un'attenzione nei confronti di persone che sono in difficoltà; questo è veramente un bel segnale».

Aumentano le donazioni, ma aumentano anche le richieste di aiuto.

«In questi giorni sono davvero tanti coloro che ci contattano, anche persone che prima non si rivolgevano a noi e che si trovano improvvisamente in una situazione di necessità», continua Tofani.

Per questa ragione e per ridurre gli affollamenti i pacchi alimentari vengono distribuiti oltre al lunedì anche il venerdì e mentre prima la cadenza era ogni 15 giorni, ora è diventata settimanale.

Il lavoro è per certi versi mutato anche per i volontari. Sono state messe da parte la distribuzione di abiti e mobilio e l'attenzione è tutta incentrata sui generi di prima necessità. Per questo dei 40 volontari, 12 sono attivi e si sturnano per la preparazione e la distribuzione dei pacchi alimentari.

La situazione è complessa per tutti, anche per chi un lavoro ce l'ha. Per questa ragione l'amministrazione comunale ha scelto di scrivere agli esercizi commerciali chiedendo di "calmierare" i prezzi di alcuni prodotti di prima necessità.

«La parola comunità ricorre spesso nei miei discorsi. I gesti di generosità dimostrati dai monte lupini la riempiono di senso, di un senso nuovo. Tutti insieme ci dobbiamo adoperare per sostenerci. L'amministrazione comunale fa la sua parte, le associazioni di volontariato danno un contributo inestimabile ed è bello che anche il singolo o l'azienda si senta chiamato a fare qualcosa. A tutti dico che stanno dando una bellissima testimonianza. Grazie di cuore», afferma il sindaco Paolo Masetti.



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