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A gennaio riprendono i lavori del complesso ex vetreria Lux; la conclusione è prevista per i primi mesi del 2022

L’azienda che ha acquistato all’asta il complesso realizzerà appartamenti che saranno destinati a edilizia convenzionata. Se ne parla in Consiglio Comunale

Ancora una volta un intervento che vede lavorare accanto pubblico e privato per rispondere ai bisogni della popolazione. Il progetto in questo caso riguarda l’edilizia e va a risolvere una situazione problematica nella frazione de La Torre.

I lavori di recupero del complesso ex Lux sono iniziati ormai 9 anni fa; da 4 anni il cantiere è fermo a causa del fallimento della ditta realizzatrice.

L’asta è andata più volte deserta, fino a quando lo scorso marzo l’intero complesso è stato acquistato da “Investire spa” in qualità di soggetto gestore del fondo “Housing toscano”.

Il progetto di recupero, lo ricordiamo, prevede la realizzazione di un complesso residenziale con 107 nuovi appartamenti e spazi pubblici con funzioni di ritrovo per i cittadini, una piazza, giardini e la sistemazione di via del Corso, oltre a un numero consistente di parcheggi in superficie e circa 150 parcheggi interrati realizzati però esclusivamente come posti macchina .
La disponibilità di parcheggi infatti è un problema molto sentito alla Torre. È inoltre, previsto che uno degli edifici storici del complesso sia destinato all’amministrazione comunale per essere utilizzato per funzioni di uso pubblico ancora da definire.

Oltre al fatto che i lavori ripartiranno nei primi mesi del 2020 e che la ditta ha espresso la volontà di concluderli entro l’inizio del 2022, l’altra novità riguarda la destinazione degli appartamenti.

“Investire spa” ha, infatti, presentato all’amministrazione comunale un progetto di “housing sociale”, destinando gli appartamenti a edilizia convenzionata, cioè forme di accordi, tra pubblico e privato, che si innescano al fine di soddisfare le esigenze di determinate fasce sociali.

La convenzione stipulata 10 anni fa con la precedente proprietà con il precedente proprietario ha come scadenza il prossimo 2 novembre; l’amministrazione deve quindi stipulare una nuova convenzione che contempli anche gli aspetti legati alla futura destinazione.

L’approvazione della convenzione è uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale previsto per il 30 ottobre.

Uno degli elementi più interessanti del nuovo progetto è che consente di accedere ad abitazioni di qualità a un’ampia fascia della popolazione: nuclei che hanno un’Isee (indicatore situazione economica equivalente) compreso fra 13.000 e 35.000 euro.

Facciamo un esempio in base alle simulazioni: in una famiglia in cui lavorano due adulti con uno stipendio medio e hanno un figlio l’ISEE è intorno ai 14.500 euro.

Un altro elemento interessante è l’incidenza del canone di affitto sull’ISEE che non deve superare il 35%.

«In questi mesi l’amministrazione comunale si è impegnata per contrattare e definire i parametri di accesso riferiti al reddito. Il nostro intento è quello di dare una risposta ad una fascia della popolazione che possiamo definire “zona grigia”. Famiglie che non hanno difficoltà economiche tali da accedere alle case popolari o ad altri tipi di agevolazione, ma che non hanno neppure un reddito che permette di acquistare un’abitazione in tutta tranquillità. Si tratta della famosa classe media che paga i costi della crisi economica, senza poter accedere ad aiuti economici.

La collaborazione fra pubblico e privato diventa un tassello importante di un processo virtuoso che consente di andare incontro ai bisogni della popolazione», afferma il sindaco Paolo Masetti.

D'ora in poi si apre un nuovo impegno per L'Amministrazione per concordare assieme alla proprietà un bando per l'assegnazione che privilegi i cittadini di Montelupo.



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