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La Fondazione Museo Montelupo: sempre più fulcro dell’attività culturale del territorio

Dopo quasi trent’anni di qualificata attività in progetti di portata anche sovralocale, la Giunta sceglie di rafforzare le competenze e il ruolo, trasferendo alcune funzioni e assegnando temporaneamente personale dell’ente.

Quest’anno la Fondazione Museo Montelupo compie trent’anni.

Da tre decenni lavora per promuovere il sistema museale di Montelupo e, più in generale, la ceramica artistica. Negli ultimi anni, in particolare, il suo ruolo si è rafforzato e qualificato; la Fondazione si è resa infatti protagonista di progetti artistici di portata nazionale e internazionale, grazie anche ad un’intensa e continuativa attività di fund raising.

Per questo l’amministrazione comunale ha avviato da circa un anno un percorso di consolidamento del suo ruolo, con l’obiettivo di trasformare la Fondazione Museo Montelupo in un vero e proprio braccio operativo delle politiche museali, turistiche e culturali dell’amministrazione, efficace ed incisivo.

È quindi iniziato un percorso di ristrutturazione che tiene anche conto delle modifiche introdotte dalla revisione della normativa del terzo settore.

Nel mese di maggio è stato approvato il nuovo statuto, a cui è seguita una convenzione fra Fondazione e Comune che definisce gli elementi operativi e di collaborazione fra i due soggetti, nonché l’avvio di un percorso che entro la fine del 2020 dovrebbe portare alla gestione diretta del sistema museale da parte della Fondazione, prerogativa che la legge 21/2010 della Regione Toscana attribuisce a Fondazioni o altri soggetti “...le cui finalità consistano nella prestazione di servizi culturali e sui quali l’Amministrazione...esercita un’influenza dominante”.

La scorsa settimana la giunta ha approvato una delibera con la quale:

  1. si trasferisce alla Fondazione la funzione di direzione scientifica del sistema Museale;
  2. si assegna temporaneamente (a tempo parziale per il 50%) alla Fondazione personale dipendente per i ruoli di direttore e conservatore del sistema museale.

Con lo stesso atto ha, inoltre approvato il piano culturale e promozionale della Fondazione per il 2020.

In concreto il programma prevede vari interventi: dalla riapertura della ex Fornace Cioni come nuovo polo didattico del Museo della Ceramica, al proseguimento di progetti per l’arte contemporanea e il design; da una mostra dedicata alla ceramica negli antichi luoghi di cura organizzata assieme all’ospedale di Santa Maria Nuova a interventi di riqualificazione urbana e ovviamente la progettazione e la direzione artistica della manifestazione Cèramica.

«Nel precedente mandato e ancor più in quello attuale la cultura ha rivestito ed ha un ruolo centrale. Crediamo che possa essere un potente motore per il nostro territorio e i risultati ottenuti negli ultimi anni ci confortano in tal senso. In 4 anni abbiamo avviato importanti cantieri d’arte, richiamato a Montelupo artisti di fama nazionale e internazionale e iniziato un percorso virtuoso che mette in contatto i nostri artigiani con gli artisti stessi. Vogliamo rafforzare ulteriormente questa vocazione passare da una fase “sperimentale” a una “strutturale”. Per fare questo abbiamo la necessità che un soggetto preposto lavori in via esclusiva ai progetti culturali e nello stesso tempo sia capace di attrarre nuove risorse. La decisione di rafforzare il ruolo della Fondazione è arrivata in modo naturale come tassello di questo percorso. Un potenziamento che non può e non deve essere solo teorico, ma che deve tradursi in una nuova modalità operativa. Da qui la scelta di assegnare temporaneamente parte del personale comunale, come sostegno iniziale al consolidamento di questo strumento divenuto prezioso», così il sindaco Paolo Masetti spiega i cambiamenti che interessano la Fondazione Museo Montelupo.



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