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Fool park: buona anche la seconda!

Una scommessa vinta, quella di realizzare FOOL PARK Volume 2 all’interno della Villa Medicea dell’Ambrogiana.

Oltre 2000 persone in due sere (senza mai superare il limite dei 700 in contemporanea) hanno varcato il portone di accesso; giovani, ma anche famiglie. Qualcuno si è trattenuto il tempo necessario per vedere quel luogo per anni precluso, altri hanno trascorso la serata ascoltando musica, in un clima di festa.

L’aspetto che ha colpito di più, oltre a percepire un clima di festa là dove per oltre 150 anni è stato il dolore, è stato il rispetto per quel luogo e anche la curiosità di conoscerlo.

Infatti sono stati tantissimi anche i ragazzi che, nonostante il caldo, hanno preso parte ai laboratori creativi e anche alle visite guidate, hanno fatto domande, curiosi di capire la storia della villa e le vicende legate all’ospedale psichiatrico giudiziario.

A questo proposito è da segnalare l’evocativa performance realizzata al terzo piano della terza sezione dalla compagnia teatrale ON STAGE, composta giovanissimi attori che hanno cercato di tradurre in arte le suggestioni del luogo.

«È stato emozionante ad un certo punto voltarmi e vedere tanti ragazzi festosi nel giardino interno alla villa. È come se per due giorni quel luogo avesse cambiato pelle; senza dimenticare quello che è stato per oltre un secolo.
È la vita che in qualche modo riparte e secondo me è un buon auspicio per il futuro e il segno che quel luogo ha infinite potenzialità da valorizzare.

La scelta di realizzare un evento simile in quel luogo può essere sembrata ad alcuni azzardata, ma un po’ di coraggio ci ha ripagato, di questa intuizione devo dare atto all’assessore alle politiche giovanili Simone Londi.

Un ringraziamento va anche a tutta la struttura comunale che ha creduto in questo evento e non ha risparmiato energie per la sua riuscita e più in generale per la riuscita di tutti gli eventi di “Primavera in Villa”», afferma il sindaco Paolo Masetti.

Quella del 2019 è stata la seconda edizione di Fool Park, la prima si era tenuta nel Parco dell’Ambrogiana nel settembre del 2018 ed è nata da un’idea proposta da un gruppo di ragazzi che frequentano il centro giovani UPLOAD.

Non a caso l’obiettivo principale con cui è stata pensata la manifestazione è proprio quello di proporre un evento di qualità per i giovani, dimostrando che ci si può divertire e si può vivere la notte in luoghi belli, solitamente adibiti ad altre funzioni.

Quest’anno, oltre a cambiare il luogo, sono aumentati i giorni, da uno a due giorni e soprattutto è stata ampliata l’offerta, grazie al coinvolgimento della Rete Ergo, soggetto territoriale che riunisce tutti coloro che operano nell’ambito delle politiche giovanili e soggetto attuatore del progetto europeo K – Action 3.

Si devono, infatti, al coinvolgimento delle Rete Ergo i laboratori e gli spettacoli che hanno animato il sabato pomeriggio, con il coinvolgimento di circa 300 persone.

«Fool Park è un progetto corale: l’amministrazione, il centro giovani UP Load, la Rete Ergo, le associazioni di volontariato e un soggetto privato OttoBitArtLab, un locale montelupino che per due giorni si è spostato dalla sua sede nella zona industriale delle Pratella, richiamando un elevato numero di giovani di tutto il territorio e non solo di Montelupo.
In un momento in cui mancano luoghi di aggregazione credo sia importante sostenere le realtà che riescono a farlo in maniera positiva e trovare, quando possibile, sinergie fra pubblico e privato.
Fool Park ha dimostrato che i ragazzi ci sono e che se proponi iniziative che incontrano i loro interessi rispondono in maniera positiva. Il 2020 nelle intenzioni della giunta sarà per Montelupo l’anno dei giovani; il mandato è iniziato da poche settimane e credo che questa esperienza abbia tracciato il solco entro cui ci dovremo muovere nei prossimi anni», conclude Simone Londi



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