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95.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per ricostruire una bottega del Ceramista

Il finanziamento rientra nell’ambito del bando “Spazi attivi”

L’innovazione culturale come elemento di “rigenerazione urbana”: il bando “Spazi attivi” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sostiene tutti quei progetti che attraverso il recupero di spazi dimessi vanno a rivitalizzare pezzi di città.

I luoghi recuperati devono essere destinati a funzioni di carattere culturale, favorendo lo sviluppo e la coesione della comunità.

Sul territorio di Montelupo sono presenti svariati luoghi “dimessi” che rispondono alle caratteristiche del bando.

Per il 2018 Amministrazione Comunale e Fondazione Museo Montelupo hanno candidato il recupero della ex Fornace Cioni Alderighi e dell’area attigua al Palazzo Podestarile.

Questi due luoghi costituiscono il polo espositivo del centro storico di Montelupo e si sviluppano intorno a due cortili.

Il primo cortile dà accesso a due ambienti utilizzati per attività culturali e di accoglienza; il secondo cortile è circondato dalle strutture di una vecchia fornace ceramica, attiva fino agli anni ’70 del novecento.

Gli ambienti della fornace sono tutt’oggi completamente conservati. Il complesso architettonico interessato dall’intervento è addossato alle antica mura cittadine, su cui sono state aperte finestre e porte di diversa foggia e misura. L’edificio pre-industriale risale circa al1800

L’idea quindi è quella intervenire su questo luogo per farlo diventare un laboratorio esperienziale permanente del Museo della ceramica. Qui sarà possibile conoscere e sperimentare le diverse tecniche produttive connesse alla ceramica, da quelle più arcaiche a quelle innovatve.

La fornace Cioni per vocazione rappresenta il luogo ideale per rivivere le atmosfere di una bottega di ceramista del Rinascimento. Rievocare negli spazi originali e ben conservati una bottega quattro-cinquecentesca offre pertanto un’opportunità unica per far conoscere al grande pubblico l’organizzazione e la funzionalità di una vera e propria piccola impresa.

La bottega del ceramista era un luogo dove venivano svolte una grande quantità di attività: si qualificava come uno spazio dove si produceva, si sperimentava e si imparava un mestiere.

Il progetto vuole recuperare queste atmosfere per restituirle ai visitatori, alle famiglie, alle scolaresche.

Da un punto di vista strutturale l’intervento prevede il consolidamento dei solai, delle travi in legno, la sistemazione della facciata e l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’edificio viene così adeguato alle future funzioni che dovrà ospitare e la struttura stessa diventerà parte integrante del laboratorio e del percorso esperienziale a partire dalle vasche di decantazione collocate nel cortile esterno.

La ex Fornace Cioni diventerà in questa maniera, inevitabilmente, un polo attrattivo creando un movimento di visitatori che è sicuramente funzionale al processo di rivitalizzazione del centro cittadino.

Fisicamente costituisce l’ideale collegamento fra il Palazzo Podestarile e il MMAB e in questo modo tutta l’area potrà essere pensata come un unicum, il polo culturale della città.

«Investire in cultura vuol dire rendere la città vitale, offrire nuovi stimoli ai cittadini e soprattutto attirare visitatori, sempre più interessati a vivere un territorio. La scommessa di fare del MMAB il centro culturale della città è stata ampiamente vinta. Ora di tratta di ampliare i luoghi della cultura, di “diffonderli” in un centro cittadino,relativamente piccolo e che ben si presta a tale scopo. I primi interventi in tal senso sono già stati fatti, grazie a scelte da parte di provati, mi riferisco all’esempio di FACTO e all’area Colorobbia.
Proseguendo su questa strada possiamo pensare di connotare Montelupo come città a vocazione culturale

Un’ipotesi non così peregrina se pensiamo che il solo progetto di recupero della ex Fornace Cioni Alderighi beneficia sia di finanziamenti Regionali che della fondazione Cassa di Risparmio di Firenze» , afferma il sindaco Paolo Masetti.

In pratica il costo complessivo del progetto di 295.000 euro è ripartito fra Comune, Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Dal bando “Spazi attivi” arrivano 95.000 euro.



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