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In arrivo a Montelupo Fiorentino 17 nuovi migranti

Una parte di coloro che sono attualmente ospitati a Camaioni saranno trasferiti nello stabile di proprietà della Cooperativa Colori nella zona delle Pratella

La situazione dei migranti che arrivano in Italia e in altre zone d’Europa è raccontata quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Gli sbarchi sono giornalieri: persone che - al di là delle tante illazioni che vengono ripetute - mosse dalla sola forze della disperazione, cercano la salvezza in uno stato diverso da quello di origine: uomini, ma soprattutto donne e bambini.

È questa la situazione che l’Italia, come tanti altri stati europei si trova a fronteggiare.

L’immediata conseguenza è quella di dover trovare una sistemazione per i migranti che arrivano in Italia. Compito gestito in prevalenza dalla Prefettura che, attraverso accordi diretti con cittadini privati, trova alloggi in tutte le parti d’Italia.

Montelupo Fiorentino non è diversa da tutte le altre città. Ormai da tempo sono presenti 21 cittadini che, fatta eccezione per qualche schiamazzo, non hanno destato alcun problema.

L’amministrazione comunale, come già annunciato dal sindaco nell’incontro pubblico tenutosi lo scorso 6 agosto, ha intenzione di seguire la vicenda direttamente, assicurando anche ai residenti una presenza costante.

Come ipotizzato, la cooperativa Colori ha adeguato lo stabile di sua proprietà collocato nella zona industriale delle Pratella al fine di destinarla all’accoglienza.

Lì, già nei prossimi giorni, saranno trasferite 14 delle 21 persone rimaste a Camaioni, mentre le altre 7 erano già state spostate ad Empoli una settimana fa, consentendo così un alleggerimento della struttura di Camaioni.

L’appartamento di Camaioni accoglierà quindi 14 dei 17 migranti che arriveranno nei prossimi giorni a Montelupo Fiorentino.

Come annunciato dal sindaco, gli uffici comunali stanno verificando che gli immobili siano idonei e che ospitino un numero congruo di persone rispetto allo spazio disponibile e al contesto. Per questa ragione il numero dei migranti presenti a Camaioni è sceso. Il numero complessivo di migranti presenti a Montelupo Fiorentino ivece passa da 21 a 31.

«Una percentuale che se rapportata alla popolazione complessiva – tiene a specificare il sindaco Paolo Masetti – è assolutamente sostenibile per la nostra comunità».

L’ospitalità dei migranti è gestita, quindi, nel rispetto di un progetto e di un disegno che tiene conto di svariati aspetti, anche dell’impatto sulla popolazione.

Il comune ha contatti costanti con i due soggetti che hanno stipulato l’accordo con la Prefettura per l’ospitalità: la Misericordia di Empoli per la casa di Camaioni e la cooperativa Colori per l’immobile della zona industriale delle Pratella.

«Come ho già ribadito anche nell’incontro con la cittadinanza, credo che, oltre ad occuparsi dell’accoglienza primaria, questi soggetti debbano presidiare le due situazioni affinché gli immigrati non vengano lasciati soli a se stessi, a tutela loro e anche del contesto.

Il miglior modo per contrastare le tante resistenze e i pregiudizi delle persone è quello di favorire la convivenza e il confronto. Per questa ragione l’amministrazione comunale ha richiesto alle associazioni la disponibilità ad accogliere i migranti come volontari», afferma il sindaco Paolo Masetti.

Ad oggi le associazioni che hanno dato la loro disponibilità sono 10. L’auspicio del comune.

«A breve organizzeremo un incontro con le associazioni del territorio per definire le modalità e il progetto di coinvolgimento dei migranti nelle attività. Credo che sia importante che i nostri cittadini comprendano due aspetti: in primo luogo l’amministrazione comunale e le associazioni sono impegnate per presidiare tutta questa vicenda e in secondo luogo è nostra intenzione lavorare per promuovere una sempre maggiore integrazione. Davanti a una vicenda di questa portata non possiamo rispondere in modo improvvisato e soprattutto, neppure con l’indifferenza o il pregiudizio», afferma l’assessore alle politiche sociali Marinella Chiti.

Occorre, infine, ricordare che l’amministrazione comunale non spende risorse proprie per l’accoglienza dei migranti. Si tratta di accordi economici fra la Prefettura e singoli operatori e che lo stanziamento di circa 32 euro giornaliere viene impiegato quasi totalmente per vitto, alloggio, supporto linguistico e logistico.



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