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Protezione civile: l'unione fa la forza

Nascono il coordinamento territoriale delle associazioni che operano sul territorio e il coordinamento dei tecnici degli 11 comuni dell’Empolese – Valdelsa.
L’obiettivo è quello di definire protocolli d’intervento condivisi e di avere un piano di protezione civile chiaro, snello ed efficace

Una risposta condivisa e organizzata: è questa la strada per affrontare le emergenze al fine di ridurne l’impatto sul territorio e la popolazione. Nell’ultima settimana sono giunte a compimento due importanti azioni che perseguono questo obiettivo.

La scorsa settimana è stato firmato un protocollo d’intesa fra l’Unione dei Comuni e le associazioni di volontariato per la costituzione del coordinamento operativo del volontariato di Protezione Civile nell’Empolese – Valdelsa. Non solo, è stato creato un gruppo di lavoro fra i tecnici del settore di tutti gli 11 Comuni dal quale scaturirà un aggiornamento per un piano di Protezione Civile dell’Unione.

 

ACCORDO col VOLONTARIATO

La firma dell’accordo è un risultato che non ha precedenti, se si considera che il protocollo mette insieme 11 amministrazioni comunali, 23 associazioni, quasi 800 volontari che si trovano ad operare su di un territorio di 736 kmq, abitato da 172.694 persone. Cifre queste che danno la dimensione delle persone coinvolte e anche del territorio interessato.

Il protocollo definisce ruoli, modalità di azione e risorse a disposizione del coordinamento.

In particolare individua due organismi: l’assemblea delle associazioni di volontariato e il centro di coordinamento operativo del volontariato di protezione civile.

L’assemblea sarà composta da due rappresentanti di ciascuna associazione, dovrà nominare i membri del centro di coordinamento operativo, esprimerà pareri e proposte in merito alla redazione e all’aggiornamento dei piani di Protezione Civile, potrà costituire gruppi di lavoro specifici su alcuni temi di particolare interesse.

Il coordinamento operativo è composto da une membri per associazione dal Sindaco delegato alla Protezione Civile e dal dirigente del Servizio Associato di Protezione Civile dell'Unione.

Il Centro di Coordinamento Operativo del Volontariato di Protezione Civile:

coordina in caso di emergenza l’impiego del volontariato su tutto il territorio dell'Unione, in raccordo con l’ufficio di protezione civile;

- collabora con l’ufficio di protezione civile fornendo supporto e mezzi;

- collabora strettamente con l’ufficio di protezione civile nell’organizzazione delle azioni di sensibilizzazione, divulgazione e formazione in materia di Protezione Civile;

- esprime pareri e formula proposte da presentare all’Assemblea.

 

PIANO INTERCOMUNALE 

Oltre all’accordo con le associazioni di volontariato, come detto, l’altro obiettivo da raggiungere in breve periodo è la redazione di un piano di Protezione Civile dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Per questo stamani, venerdì 17 aprile, nella sede del Circondario, in piazza della Vittoria a Empoli, si sono riuniti i responsabili di settore degli undici Comuni, insieme al capo della Protezione Civile dell’Unione, la comandante Annalisa Maritan, alle componenti dell’ufficio preposto, Giuliana Laterza e Martina Rioda, e al delegato della Giunta, il sindaco di Montelupo nonché responsabile regionale e nazionale per l’Anci.

L’intento è quello di creare, oltre che un gruppo di lavoro che aggiorni, semplifichi e migliori il piano di Protezione Civile attuale, un vero e proprio coordinamento, guidato da un referente che indirizzi i tecnici all’interno delle varie normative e dei cambiamenti a cui la materia è costantemente sottoposta.

 

Il coordinatore sarà un professionista del settore il cui ruolo sarà fondamentale per la redazione del piano intercomunale. «Questo documento – ha detto il sindaco delegato alla Protezione Civile – deve nascere dal basso, e non calato dall’alto come avveniva prima. Ogni singolo Comune deve avere un proprio percorso per agire nei  casi di emergenza. Chiaro, breve e concepito affinché sia un vero ausilio per gli operatori. Ogni documento comunale confluirà nel piano dell’Unione. Purtroppo in questi mesi siamo stati testimoni di vari episodi che ci hanno fatto capire quanto il coordinamento fra amministrazioni comunali, operatori dell’emergenza e associazioni, sia fondamentale, penso a Cerreto Guidi e al downburst, ma non solo. Ecco perché serve un’organizzazione snella che si confronti periodicamente. La nascita del coordinamento del volontariato – aggiunge – è un’azione che si colloca in un processo generale di revisione delle modalità di prevenzione, sensibilizzazione e azione in risposta alle possibili emergenze. Per la prima volta soggetti diversi si trovano ad operare in maniera organica e coordinata, condividendo obiettivi e strumenti».

 

Fra le novità emerse anche una crescente collaborazione con i Vigili del Fuoco con il probabile trasferimento della sede della Protezione Civile dell’Unione dall’ufficio di via Fratelli Rosselli a Empoli alla zona industriale del Terrafino, all’interno del distaccamento dei vigili del fuoco empolesi.

 

Si lavora anche ad una App gratuita che aiuti i cittadini a essere informati nei momenti critici. Nel frattempo il personale dell’ufficio dell’Unione si è consolidato con due figure a tempo pieno e la presenza del comandante Annalisa Maritan che è intervenuta: «Stiamo lavorando per rendere questo settore sempre più organizzato e di servizio ai singoli Comuni migliorando il momento della percezione dell’allerta, della comunicazione ai cittadini, e oliando le procedure. Per questo l’intesa con le associazioni di volontariato e il piano di intervento dell’intera Unione rappresentano due passaggi fondamentali per agire con sempre più efficacia e per essere pronti a gestire le emergenze».



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