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Giardino dell’orto di frati. Dall’amministrazione un invito ai cittadini: confrontiamoci per trovare soluzioni condivise

Qualche mese fa il comune aveva lanciato ai cittadini anche la proposte di un volontariato civico che in qualche modo ripercorre l’esperienza degli “Angeli del bello”

Il senso di essere comunità sta anche nel riconoscere che ci sono pezzi del territorio da salvaguardare e che talvolta un singolo cittadino può arrivare dove l’ente pubblico fa più fatica ad intervenire.

Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino, accoglie con favore l’iniziativa di un gruppo di cittadini che si sono mossi per la salvaguardia dell’Orto dei Frati.

«Lo spazio dell’orto dei frati è un piccolo gioiello della nostra città, ne siamo consapevoli.
Purtroppo però tanto è un piccolo gioiello nascosto, quanto è alla mercè dei vandali e anche di qualche cittadino incivile che nonostante ripetute sollecitazioni tratta quello spazio come fosse di sua proprietà o abbandona i rifiuti domestici accanto ai cestini.
L’attuale amministrazione e anche quella passata è intervenuta spesso per rimediare ai danni. Certo è che le risorse sono sempre più esigue.
È bello che un gruppo di cittadini abbia preso a cuore questa situazione e che sia iniziata una campagna social in difesa di questo luogo. Questo è il vero senso della termine “comunità”.
Pochi mesi fa abbiamo approvato un regolamento che istituisce il volontariato civico. Magari il progetto dell’orto dei frati potrebbe essere il primo con il quale partire.
Invito questo gruppo informale di cittadini  a mettersi in contatto con me (anche tramite FB) o con la mia segreteria (0571/917516) per fissare un incontro al fine di capire se sono possibili strategie di intervento condivise», afferma il sindaco Paolo Masetti

Come funziona il volontariato civico?
L’amministrazione comunale individua un progetto di attività e ne definisce obiettivi specifici, che in questo caso potrebbe essere proprio il progetto relativo alla valorizzazione e tutela dell’Orto dei frati.
Successivamente avvia una “chiamata pubblica” rivolta a tutti i cittadini.
Verrà quindi formulata una lista delle disponibilità fra coloro che hanno presentato la loro candidatura e in base al progetto, Comune e volontari condivideranno un programma operativo.
L’Amministrazione nell’ambito di questa iniziativa si impegna a fornire occasioni di formazione e aggiornamento qualora le attività richiedano competenze particolari e specifiche, diverse da quelle già in possesso dei volontari.

Come saranno organizzate le attività individuali di volontariato?
In primo luogo è necessario ribadire che le attività hanno un carattere esclusivamente occasionale e non potranno in alcun modo assumere le caratteristiche di prestazione lavorativa; per questo motivo non è prevista alcuna retribuzione.
Con il “volontariato civico” non si vuole chiedere ai montelupino di sostituirsi al comune, ma di condividerne il progetto di città.

Un'altra possibilità di intervento diretto per tutelare il patrimonio culturale attiva anche dal decreto ART BONUS, poi convertito in legge il 30 luglio 2014.

Si tratta di un’informazione ancora poco diffusa, ma importante per la tutela del patrimonio artistico e culturale. In sostanza la legge prevede una serie di misure volte favorire il mecenatismo culturale attraverso donazioni liberali soggette a credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.

«In un momento critico per le finanze pubbliche come quello che stiamo attraversando, è tuttavia possibile portare avanti progetti interessanti soprattutto se cittadini ed enti trovano modalità nuove di intervento: volontariato civico, nuovo mecenatismo fino ad arrivare a vere e proprie raccolte fondi dal basso che sfruttano sia gli strumenti tradizionali che il web. Si tratta di un percorso ancora tutto da costruire e l’amministrazione desidera farlo accogliendo le idee dei nostri cittadini», afferma Lorenzo Nesi, vicesindaco e assessore al bilancio del comune di Montelupo.



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