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Montelupo Smart: grazie all’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica risparmiati oltre 90.000 euro in un anno

Monitoraggio dei singoli punti luce, sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con quelli a basso consumo, utilizzo di orologi astronomici per accensione spegnimento: sono alcune delle scelte che hanno portato al raggiungimento di importanti risultati

Sul bilancio di ogni famiglia pesano ovviamente (più o meno) tasse e bollette, in particolare quelle per le diverse utenze: acqua, luce, gas.

È una constatazione banale, ma che ha comportato negli ultimi anni una crescente attenzione al consumo e al risparmio delle risorse. Un’attenzione che si concretizza in un utilizzo più attento, ma anche il ricorso a sistemi a maggiore efficienza energetica e minore impatto ambientale.

La situazione di un comune (fatte le debite proporzioni) non è molto diversa da quella che si trovano ad affrontare molte famiglie. Per far quadrare i bilanci è necessario risparmiare, in particolare puntando su una maggiore efficienza.

Da qui la scelta di intervenire per riqualificare il sistema dell’illuminazione pubblica.

Il progetto è partito nel 2012 ed ha beneficiato nella fase iniziale di un finanziamento regionale che ha permesso il rifacimento dell’impianto nella zona industriale delle Pratella.

La fase preliminare ha visto un importante impegno da parte dell’ufficio lavori pubblici nel censimento degli impianti. Il risultato è che sul territorio sono presenti 65 quadri elettici e 2795 punti luce. Grazie a questo lavoro ogni punto luce è numerato, descritto nelle caratteristiche, fotografato e georeferenziato. Inoltre circa il 15% dei lampioni può essere controllato da un pannello remoto, direttamente dal comune.

«L’identificazione di ogni punto luce dovrebbe rendere più semplice per i cittadini la segnalazione di eventuali guasti e agevolare l’individuazione del problema da parte del soggetto gestore degli impianti. Certo è che in questo processo diventa essenziale la collaborazione delle persone: risulta quindi importante che quando un cittadino segnala un guasto faccia riferimento al numero identificativo», afferma Andrea Buzzetti, responsabile del servizio progettazione.

Dopo il lavoro di ricognizione sono stati attivati gli interventi di riqualificazione e sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con nuovi sistemi a risparmio energetico.

Proprio in queste settimane è in corso un intervento che riguarda le zone di Fibbiana ed Erta e nel corso del 2015 ne sarà attuato un altro. Le zone oggetto di riqualificazione sono state individuate in base ad un’analisi dettagliata delle criticità.

L’80% dei punti luce è dotato anche di un orologio astronomico che consente l’accensione e lo spegnimento degli impianti in base alla luce del sole. Questa tecnologia è stata installata da poco tempo ed è stato necessario un periodo di monitoraggio, durante il quale possono essersi verificati alcuni problemi.

Questa operazione ha comportato in un anno il risparmio di circa 500.000 kw/h, corrispondenti ad oltre 90.000 euro, oltre al fatto che non sono state immesse in atmosfera circa 190 tonnellate di anidride carbonica.

«Sempre più spesso sentiamo parlare di SMART CITY, città intelligenti. Dietro a quello che può sembrare uno slogan ci sono, invece, scelte politiche e soluzioni progettuali concrete che, grazie all’ausilio delle nuove tecnologie e all’interazione fra i sistemi automatizzati e l’uomo, hanno ricadute positive sulla collettività.

Credo che l’intervento sull’illuminazione pubblica rappresenti una buona pratica in tal senso.

In un anno grazie a sistemi di automatizzazione, di coinvolgimento dei cittadini, di utilizzo di corpi a basso consumo energetico (fra cui LED) siamo riusciti a risparmiare qualcosa come 90.000 euro e soprattutto ad abbassare sensibilmente le immissioni di CO2 nell’ambiente », afferma l’assessore all’ambiente Cinzia Cester.

Negli ultimi mesi l’ufficio manutenzione ha ricevuto alcune segnalazioni di guasti all’impianto. La gestione dell’illuminazione pubblica è stata affidata con un bando ad un soggetto esterno; in base al contratto sono previsti interventi nell’arco di 24 – 48 ore per guasti di minore entità; ovviamente i tempi di risoluzione salgono ad una settimana per criticità più serie.

«È poi da rilevare che nell’ultimo periodo il sistema di illuminazione pubblico è stato più volte oggetto di danneggiamenti e furti. Sono stati rubati centinaia di metri di fili in rame.

Gli ultimi solo in ordine di tempo hanno interessato: via di Botinaccio, via Landini, il parco dell’Ambrogiana, la zona industriale (sottratti circa oltre 1 km di cavi) e via Marconi.

Ovviamente il danno viene risarcito dall’assicurazione, ma l’iter per tornare alla normalità è lungo perché presuppone una denuncia, indagini e sopralluoghi», precisa Gianni Vinci, responsabile del servizio Lavori Pubblici.



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