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A Montelupo Fiorentino la prima trascrizione di un matrimonio fra persone dello stesso sesso celebrato all’estero

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Il sindaco del comune di Montelupo Fiorentino ha emanato pochi giorni fa un decreto che autorizza la trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero e il 9 novembre ha trascritto la prima unione gay fra due cittadine di Montelupo, celebrata ad Oslo.

Questo l’intervento di Masetti a proposito di questa scelta.

Oggi ho registrato per la prima volta un matrimonio celebrato all’estero fra due persone dello stesso sesso che risiedono a Montelupo Fiorentino.
È un atto politico:  il tentativo di dare una spinta dal basso ad una situazione di stallo normativo che si presta a numerose incertezze e a letture controverse.
Il principio guida che ho tenuto presente è la nostra Costituzione che all’articolo tre recita:
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla  legge,  senza  distinzione  di  sesso,  di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E'  compito  della  Repubblica  rimuovere  gli  ostacoli  di ordine economico   e   sociale,  che,  limitando  di  fatto  la  libertà  e l'eguaglianza  dei  cittadini,  impediscono  il  pieno sviluppo della persona  umana  e  l'effettiva  partecipazione  di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Da quando sono stato eletto sindaco le mie scelte hanno tenuto conto dei bisogni dei miei cittadini e  della necessità di lavorare affinché non ci siano discriminazioni di sorta nella popolazione che amministro.
Ancora una volta mutamenti sociali e cambiamenti normativi viaggiano a due velocità diverse.
Oggi sono numerose le coppie dello stesso sesso che già vivono insieme; si tratta soltanto di creare le condizioni affinché possano avere gli stessi diritti dei nuclei composti da un uomo o una donna.
Come sindaco sento il dovere di promuovere pari diritti fra tutti coloro che abitano a Montelupo ed è per questo che sono molto felice oggi di aver trascritto il matrimonio di Martina e Micaela.  

Come primo cittadino di un comune e anche come individuo spero che il dibattito nato recentemente intorno a questo tema contribuisca alla diffusione delle informazioni e all’eliminazione di pregiudizi.

Già nel 1990 nelle Hawaii sono state riconosciute le unioni gay, adesso i matrimoni gay sono diventati  legge: il nostro paese da questo punto di vista è indietro anni luce.

Con la firma di questa mattina spero di aver contribuito a fare un piccolo passo in avanti sulla strada della tutela dei diritti di tutti i cittadini, senza distinzione di sesso.

La recente approvazione di un atto di indirizzo su questo tema da parte del Consiglio dell'Unione rappresenta un passaggio importante affinchè il cambiamento possa essere profondo e radicale proprio perchè esteso e condiviso.

Devo dire che in questa scelta, che ho voluto fortemente fin dall’inizio del mio mandato, sento anche l’appoggio di buona parte del Consiglio Comunale, che nel mese di settembre ha approvato una “Mozione in merito all’attribuzione di immediata validità ai matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero” proposta dal gruppo Montelupo in Comune.

La mozione è stata appoggiata dai due terzi dell’assemblea con i voti favorevoli di PD, Montelupo in comune e Movimento Cinque Stelle e i voti contrari di Insieme per Montelupo e Montelupo nel cuore.

 



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