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cover montelupo informaIn distribuzione entro la prima settimana di settembre

mmabA settembre incontriamoci al MMAB: si parte il 5 e il 12 con due eventi tutti da scoprire

Il consiglio comunale approva il programma di mandato dei prossimi 5 anni

consiglio comunalePolitiche d’area, coinvolgimento dei cittadini, attenzione al tessuto produttivo e valorizzazione delle associazioni le direttrici lungo le quali si muoverà l’amministrazione

Una città coesa: sarà questo il tratto distintivo della Montelupo dei prossimi cinque anni. L’obiettivo è favorire sempre più a tutti i livelli l’integrazione fra l’azione dell’amministrazione e quella del tessuto sociale, fra le scelte dell’ente e i bisogni della popolazione.

Non è più pensabile che l’ente pubblico agisca e gli altri rimangano semplici spettatori. Tutti per le loro competenze debbono attivarsi.

È quindi indispensabile “fare rete” a tutti i livelli: in ambito cittadino creando relazioni costruttive fra associazioni, ente pubblico e cittadini, ma soprattutto in ambito territoriale promuovendo una visione integrata dell’Empolese-Valdelsa. Risultati non semplici da raggiungere, ma che possono essere perseguiti prima di tutto con alcune scelte di metodo:

Þ    la valorizzazione del tessuto associativo;

Þ    far diventare i processi partecipati una pratica abituale;

Þ    recuperare il ruolo dell’Unione dei comuni come ambito di progettazione d’area

Nello specifico sono previsti interventi mirati in diversi ambiti

Politiche d’area

 L’Unione dei comuni costituisce un’opportunità per il futuro a patto che si riesca a rilanciarne il ruolo e a comprendere che non si lavora insieme per risparmiare, ma per investire nello sviluppo dell’area.

Opportunità economiche in tal senso arrivano anche grazie all’Unione Europea. La nuova programmazione privilegia la progettazione integrata e i fondi strutturali saranno concentrati sulle smart cities. Nei prossimi anni sarà quindi centrale valorizzare il ruolo dell’Agenzia dello Sviluppo come ente preposto alla progettazione al fine di cogliere le nuove opportunità.

Una progettazione integrata è imprescindibile anche per le infrastrutture. Ci sono opere che possono diventare un volano per il rilancio del territorio. Quando un’area è facilmente raggiungibile attraverso diverse vie di comunicazione diventa anche appetibile per nuovi insediamenti. Ecco quindi che la realizzazione del nuovo ponte di Fibbiana non deve essere una chimera irrealizzabile di cui si parla da anni, ma un’emergenza per lo sviluppo dell’Empolese-Valdelsa. L’impegno dei prossimi mesi è quello di condividere con gli amministratori di Empoli, Vinci e Capraia e Limite azioni concrete che consentano la realizzazione di questa opera.

La gestione dei rifiuti rappresenta ovviamente una questione d’area. Negli anni passati è stata fatta l’importante scelta di passare alla modalità di raccolta con il porta a porta. Una decisione che per il comune di Montelupo Fiorentino ha voluto dire riciclare il 91% dei rifiuti. A dispetto delle modifiche della normativa nazionale le amministrazioni locali hanno il dovere di continuare a valorizzare questo sistema.

Sviluppo urbanistico e tutela del territorio

In ambito urbanistico l’azione dell’amministrazione si concentrerà su tre diversi livelli di sviluppo: riqualificazione e il risanamento dell’esistente, consolidamento di un nuovo modo di costruire a impatto zero, introduzione di nuove tecnologie per la gestione dei processi urbani.

“La precedente amministrazione ha lavorato molto in questo ambito. Dobbiamo continuare in questa direzione, se possibile, accelerando anche il passo.

Sarà fondamentale riprendere, per portarlo a compimento, l’obiettivo di approvare un nuovo Regolamento Urbanistico, come conclusione ed esito di un percorso partecipativo avvenuto nel precedente mandato amministrativo.

Il coinvolgimento della cittadinanza nella pianificazione della propria città dovrà divenire gradualmente, da sperimentazione, a prassi abituale”, spiega Masetti.

Negli ultimi mesi si sono verificati alcuni eventi naturali che hanno messo in luce le fragilità del territorio.

Credo che dobbiamo lavorare costantemente per ridurre il rischio sismico e idrogeologico, conoscere e far conoscere il nostro ambiente e gli scenari sui rischi e favorire lo scambio, la condivisione e la collaborazione tra comune, volontariato, mondo della scuola, realtà produttive e cittadini per realizzare una vera resilienza partecipata Per questa ragione saranno destinate anche quote degli oneri di urbanizzazione ad interventi di riduzione del rischio e di sicurezza”, continua il sindaco.

Sostenere l’economia e l’innovazione di impresa

 L’economia di un territorio risente di molteplici fattori, molti dei quali sono strettamente collegati con dinamiche nazionali ed internazionali. Un ente pubblico può sostenere le aziende del proprio territorio promuovendo azioni di sistema più che interventi mirati.

“Come modalità operativa intendiamo favorire la collaborazione con il terzo settore ed associazionismo per favorire l’imprenditoria sociale e l’innovazione sociale attraverso la collaborazione, l’integrazione e la corresponsabilità del far rete tra soggetti territoriali pubblici e privati”.

 

In concreto i principali AMBITI DI INTERVENTO sono:

Þ    SPORTELLO FACILITAZIONE IMPRESA. Implementazione dell'attività del SUAP per il supporto alla nascita, crescita e trasformazione delle imprese.

Þ    SEMPLIFICAZIONE E CERTEZZA DEI TEMPI. Impegno a razionalizzare i processi e le procedure amministrative, in modo tale da incentivare l'insediamento delle imprese sul territorio comunale.

Þ    SOSTEGNO ALLA COLLABORAZIONE FRA IMPRESE E AL LORO START-UP. Saranno individuati spazi pubblici per la condivisione degli ambienti lavorativi (CO-WORKING) a favore dell’auto-imprenditorialità dei giovani professionisti.

Þ    EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E GREEN ECONOMY. Sostegno all’avvio di un nuovo ciclo edilizio, collegato alla realizzazione di opere di efficientamento energetico rivolte al patrimonio immobiliare privato e pubblico.

Þ     PROTOCOLLO PER LA FILIERA BOSCO-LEGNA Il bosco è una risorsa, se sappiamo valorizzarla e coinvolgere i giusti interlocutori. La nostra idea è quella di attivare una partnership con soggetti privati per l’utilizzo degli scarti derivati dalle attività di manutenzione. In sostanza il progetto ha l’obiettivo di utilizzare gli scarti derivati dalla manutenzione del patrimonio forestale pubblico per alimentare impianti di produzione di energia. Tali impianti saranno a servizio delle frazioni ancora prive di allacciamenti.

Þ    NUOVA VITA AL COMMERCIO. Politiche di agevolazione per coloro che scelgono di aprire un’attività commerciale e promozione dell’incontro fra i proprietari di fondi sfitti e i soggetti interessati ad aprire un’attività.

Cultura e turismo

L’obiettivo dei prossimi cinque anni è quello di attuare una politica di MARKETING TERRITORIALE INTEGRATO (culturale, ambientale, sportivo, etc.), capace di ottimizzare le risorse turistico-culturali, ambientali e sociali e di gestire tutte le fasi di ricezione e permanenza del turista.

L’idea è di amplificare le opportunità offerte dalla localizzazione geografica del nostro comune, intercettando i turisti nei centri di arrivo e offrendo visibilità a tutte le tipologie di offerta presenti nel nostro territorio: culturale, museale, scientifica, eno-gastronomica, paesaggistica, sportiva, in forma integrata e complessiva.

In questo senso riveste un ruolo centrale il MMAB che deve assumere sempre più la natura di luogo della comunità e deve diventare una leva per lo sviluppo, uno spazio innovativo e fruibile a tutti.

Investire nel futuro, investire nei servizi scolastici

“Ritengo che l’educazione, debba essere intesa in senso lato. Nei prossimi anni è mia intenzione lavorare per valorizzare il ruolo della comunità come educatore primario dei nostri ragazzi, dare valore al tempo e programmare i diversi interventi in base ai tempi dei ragazzi e delle famiglie, promuovere occasioni di formazione permanente anche extrascolastici dei cittadini di domani”, afferma Paolo Masetti

Investire nelle politiche educative vuol dire agire su una pluralità di fattori:

Þ    Sostegno alla didattica e contrasto all’abbandono scolastico (che in tutto l’Empolese-Valdesa sta assumendo proporzioni importanti)

Þ    Ampliamento dell’offerta formativa

Þ    Interventi sulle strutture scolastiche volti anche al completamento della nuova scuola “Margherita Hack”

Ripensare le modalità di intervento in ambito sociale

Parlare di sociale, vuol dire affrontare una questione d’area non strettamente legata alla sola azione del comune di Montelupo Fiorentino.

 

Nei prossimi anni l’impegno delle amministrazioni dovrà mirare principalmente a promuovere azioni di politica attiva adeguate a sostenerne iprocessi di reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati, espulsi o a rischio di espulsione dei processi produttivi.

La sostenibilità economica degli interventi dovrà essere la parola chiave, nel senso che occorre realizzare interventi e servizi che le istituzioni ed i cittadini si possono permettere. La seconda parola chiave è integrazione tra i servizi, per superare logiche burocratiche e lavorare affinché ai bisogni espressi dai cittadini si risponda con risposte globali grazie ad una cabina di regia unica che tenga assieme tutti i soggetti competenti.

Se non vogliamo solo aiutare i casi acuti e gravi, occorre pensare a modalità di gestione meno costose, a fare convenzioni con altri soggetti non pubblici e soprattutto a porre la base, da subito, per partecipare ai finanziamenti europei.

A livello comunale gli interventi riguarderanno principalmente:

Þ    attenzione al problema casa attraverso sviluppo di progetti di co-housing, e silver housing;

Þ    mantenimento dei servizi attivi sul territorio e più ampia diffusione delle informazioni sui servizi territoriali;

Þ    valorizzazione del ruolo delle associazioni, per un modello equo, sostenibile ed orientato all'integrazione;

Þ    sviluppo del ruolo del terzo settore nell'ottica di generare una reale integrazione, ottimizzazione ed incremento dell'offerta dei servizi.

Þ    Attivazione di un sistema di rete sulla base di reali livelli e bisogni assistenziali, trasversale a tutto il territorio dell'unione dei comuni.

«In definitiva credo che nei prossimi cinque anni riusciremo a raggiungere risultati importanti per la città di Montelupo se saremo in grado di costruire reti, di favorire l’interazione fra i diversi soggetti che operano sul territorio e soprattutto fra cittadini e cittadini e comune. È indispensabile superare l’approccio settoriale», conclude Masetti



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