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Linee e colori nel secolo lungo della ceramica Bitossi. Novantadue candeline! Dal 1921 al 2013

foto 0548La mostra allestita nella sala I del MAIB documenta l'attività della manifattura Bitossi dal 1921 sino al 2010 con una selezione di circa 100 ceramiche, alcuni gessi e documenti provenienti dall'Archivio  Industriale dell'Azienda.

 

Una passerella di forme e colori interpreti dello stile e del gusto italiano esportato per quasi un secolo in tutto il mondo. Una campionatura di forme e texture di tempi lontani e attuali, accomunata dall'uso della stessa materia, la terra e originata dalla costante forza di guardare al futuro senza dimenticare il passato.

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La storia produttiva della Bitossi viene illustrata attraverso un'esposizione cronologica,  una sorta di mappa che associa le ceramiche a distinte fasi della storia della manifattura. Nella prima sezione che va dalla fondazione alla II guerra mondiale (dal 1921 al 1946, vetrina I) sono presenti manufatti e gessi con decoro robbiano, graffito e piccola oggettistica come vasi, scatoline e bomboniere; una produzione volta alla tradizione.
Le ceramiche selezionate per le vetrine successive (dal 1950 al 1965 Vetrine II, III, IV e V) illustrano l'avvio di un nuovo indirizzo produttivo e l'apertura verso nuove ricerche formali e cromatiche. Queste esperienze contribuiscono allo sviluppo di uno stile “moderno”,  sotto la guida artistica del maestro Aldo Londi.    


foto 0545Tale indirizzo prosegue anche nel decennio successivo (dal 1966-1975 Vetrine VI e VII ), per poi piano piano cedere il passo ad una produzione più commerciale che risponde alle nuove esigenze del mercato.
La sezione che segue (dal 1976 al 1999 Vetrine VIII, IX e X) propone articoli tradizionali di linea classica che spaziano dall'archeologico al robbiano, dai serviti da tavola ai tradizionali decori alla porcellana.  
Il decennio successivo (dal 2000 al 2010 Vetrina XI) è caratterizzato dalla ricerca di una nuova identità aziendale passando attraverso la reinterpretazione dell'arredo  tavola, dalla “storicizzazione” delle tipologie dello stile moderno per approdare all'atelier di design.

La sala II del MAIB è dedicata ai principali designer che hanno progettato per la  Manifattura Bitossi dal 1958 ad oggi.
Aprono la Galleria i “padri” Aldo Londi e Ettore Sottsass, per poi proseguire con l’esperienza del gruppo Memphis, qui rappresentata da un'opera di Matteo Thun.
Inizia così una collaborazione che caratterizza parte della produzione Bitossi degli anni Ottanta e Novanta.  In mostra opere di A. Cibic, N. Du Pasquier, Marco Zanini e ancora quest'ultimo con Massimo Giacon.
Bitossi Ceramiche nel decennio 2000-2010 si caratterizza ancora di più come officina di design, grazie alla riconferma delle collaborazioni “storiche” ed a nuovi protagonisti del design internazionale,  fra i quali figurano  Arik Levy, Karim Rashid, Fabio Novembre, Mario Ferrarini e i fratelli Bouroullec.

Sede : Museo Artistico Industriale Bitossi
Via A. Gramsci nr. 14 – Montelupo Fiorentino
tel. +39.0571.51033-7081


Per informazioni :
Fondazione Vittoriano Bitossi
Elisabetta Daini
dainie@colorobbia.it
info@fondazionevittorianobitossi.it
mob. 339.5730179
tel. +39.0571.51033-7081



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