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Il comune di Montelupo a fianco degli operatori economici per lo sviluppo del territorio

Circa 70 persone hanno partecipato all’incontro di giovedì 24 ottobre; numerosi i soggetti che hanno dato l’adesione al protocollo d’intesa.

All’inizio del mese di agosto il “Decreto del fare” è divenuto legge. L’amministrazione di Montelupo Fiorentino si è interrogata sul ruolo che gli enti locali possono rivestire per il rilancio dell’economia del territorio e su come è possibile tradurre in maniera chiara e tangibile le indicazioni emerse dal documento programmatico del governo

Il comune ha proposto agli operatori privati un protocollo d’intesa che definisce una serie di misure e interventi che in un futuro prossimo potranno divenire "leve per il rilancio dell'economia locale".

Una proposta accolta con favore, considerato che all’incontro di giovedì 24 ottobre hanno preso parte oltre 70 persone: aziende, rappresentanti delle associazioni di categoria (Confedilizia, Confesercenti, CNA, Confcommercio, Associazione Industriale, Ance), professionisti, assicurazioni.

Ha aperto l’incontro il sindaco Rossana Mori che ha illustrato il senso di tutta l’operazione.

«A causa della crisi economica molti operatori, ma anche singoli cittadini rimandano a tempi migliori l’inizio dei lavori, o bloccano opere già iniziate. Nel protocollo d’intesa proponiamo un insieme di azioni volte ad attenuare l’impatto della crisi e ad agevolare la ripresa. Le azioni possono riguardare sia opere importanti, sia piccoli interventi operati dai singoli cittadini. Gli obiettivi finali sono tre: rilanciare l’economia del territorio e creare una sinergia pubblico privato affinché si possa proseguire nell’opera di riqualificazione della città intrapresa da anni, difendere e possibilmente creare nuovi posti di lavoro».

A lei ha fatto seguito l’architetto Riccardo Manetti che ha illustrato i diversi aspetti del protocollo d’intesa e gli interventi che potranno essere immediatamente attuati sul territorio. Inoltre sono state fatte presenti buone pratiche già attuate sul territorio.

«Da qualche anno la ditta Baccetti nella zona industriale delle Pratella ha scelto di realizzare una copertura del proprio capannone con pannelli fotovoltaici. L’impianto non solo soddisfa il bisogno energetico dell’azienda, ma produce energia da immettere in rete. In base a uno studio effettuato dall’Università di Firenze la zona industriale di Montelupo si presta a interventi di questo tipo».

I CONTENUTI DEL PROTOCOLLO

Il protocollo riguarda opere importanti, ma anche "piccoli interventi" e individua agevolazioni per coloro che intendono valorizzare il patrimonio edilizio esistente.

Quali sono le azioni concrete che il comune di Montelupo Fiorentino si impegna a portare avanti?

  1. Snellezza:rapporti facilitati con gli operatori economici e massima disponibilità di relazione volta ad una semplificazione burocratica e al supporto tecnico.
  2. Supporto: rilascio tempestivo degli atti di competenza e consulenza da parte della struttura tecnica del Comune.
  3. Sensibilizzazione nei confronti di terzi: relazione con gestori dei servizi (Acque spa, Toscana Energia, Telecom) affinché supportino gli operatori nella realizzazione delle opere, velocizzando le pratica burocratiche
  4. Fund Rising: intervento di ricerca fondi strutturali per la parte di interventi di competenza del settore pubblico che hanno dei collegamenti con quelli privati.
  5. Agevolazioni economiche:

Grandi opere

  • rateizzazione degli oneri di urbanizzazione in relazione all’entità delle opere di interesse pubblico realizzate nell’intervento;
  • semplificazione per le procedure di agevolazione IMU;
  • esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico;

Piccole opere

  • riduzione dell’importo dei diritti di segreteria relativi alla comunicazione di attività edilizia libera, SCIA e pareri preventivi;
  • rateizzazione oneri anche per importi inferiori a 2000 euro;
  • esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

Quali sono le azioni concrete che gli operatori commerciali sono tenuti a portare avanti?

  1. Ripresa dei lavoriper tutti gli interventi di loro competenza rimasti in sospeso
  2. Tempi rapidi per l’inizio dei nuovi interventio nei casi più complessi per l’elaborazione del progetto definivo: massimo 6/9 mesi

Quali sono i principi che hanno ispirato il progetto?

  • Rilancio dell’attività edilizia;
  • valorizzazione del ruolo culturale e della formazione;
  • promuovere l’aggregazione di impresa anche a carattere locale;
  • creare una filiera corta di promozione delle energie rinnovabili e dell’edilizia sostenibile;
  • dotare la città di sottoservizi adeguati.

L'assessore regionale Vittorio Bugli ha offerto un quadro interessante che è partito da alcuni dati di fatto ad ampio raggio.

La crisi: nell’ultimo anno è aumentata del 14% la casa integrazione e del 40% la cassa integrazione in deroga.

Il contesto sociale ed economico: in pochi anni la Toscana è stata interessata da 3 alluvioni e un terremoto. Le emergenze sembrano non essere più un’eccezione, ma la normalità e il conto annuale dei danni è altissimo.

«L’iniziativa di questa mattina va nella giusta direzione: dare la possibilità al privato di perseguire sia i propri interessi, sia l’interesse collettivo. Non c’è contraddizione, anzi beneficio reciproco».



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