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Bando lotta agli sfratti per morosità

Aumenta in modo preoccupante il numero dei cittadini che, in seguito alle difficoltà dovute all’attuale crisi economica e al conseguente aumento del tasso di disoccupazione, non riescono a far fronte alle spese per l’affitto e rischiano di essere sfrattati.

Come indicano i dati presentati nel maggio scorso e contenuti nella ricerca effettuata dalla fondazione Michelucci - su commissione dell’assessorato regionale al welfare e alle politiche abitative - i provvedimenti relativi agli sfratti sono passati in Toscana dai 1.940 del ‘99 ai 4.879 del 2011.

La Regione, a partire dal 2012, ha così deciso di adottare misure di prevenzione per arginare il fenomeno ed intervenire tempestivamente nelle situazioni critiche, in particolare istituendo un apposito fondo sfratti. A partire da quest’anno, per quanto riguarda gli 11 Comuni dell’Empolese Valdelsa, la gestione dell’erogazione dei contributi sarà unica e affidata al Servizio Politiche abitative dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese-Valdelsa.

Il fondo sfratti può essere utilizzato sia per evitare l’esecuzione dello stesso, con la rinuncia definitiva da parte del proprietario, anche attraverso l’eventuale sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione riferito al medesimo alloggio, sia come fondo di garanzia per la stipula di un nuovo contratto e alloggio (passaggio “da casa a casa”).

Nel primo caso la somma massima di cui l’inquilino può beneficiare è di 7.175 euro lordi mentre nel secondo di 6.150 euro lordi.

Il contributo straordinario può essere richiesto in presenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità, per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida o nel caso in cui sia intervenuta la convalida ma non c’è ancora stata esecuzione.

Fra i requisiti per l’idoneità al contributo, oltre alla titolarità di un contratto di locazione di edilizia privata ad uso abitativo o alla residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio, anche il peggioramento della situazione economica dovuta a licenziamento, riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione, mobilità, cessazione di attività libero-professionali, valore I.S.E.E. inferiore a 20.000 euro annuali e motivazioni di altro genere attestabili dal Servizio Politiche abitative dell’Unione dei Comuni.

I beneficiari dovranno presentare al Servizio Politiche abitative dell’Unione una dichiarazione del proprietario per il nuovo alloggio in cui siano indicati i tempi, le modalità del trasferimento e della stipula del contratto. Restano esclusi dal contributo i contratti di locazione ad uso transitorio.

Le domande, corredate dalla necessaria documentazione, potranno essere presentate dal 22 luglio al 6 dicembre 2013 e dovranno essere recapitate, a mano o tramite raccomandata, al proprio comune di residenza o all’ufficio protocollo dell’Unione dei Comuni. L’ammissione al beneficio o il diniego sarà comunicato al richiedente entro 45 giorni dalla presentazione della domanda.

La modulistica è reperibile presso gli uffici comunali, l’Unione dei Comuni, le Associazioni degli Inquilini e scaricabile dal sito www.empolese-valdelsa.it o da quello dei singoli Comuni.



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